Come raccomandato dal World Cancer Research Fundation, un altro importante passo verso la salute è quella di evitare l’assunzione di bevande zuccherate che, oltre ad essere ricche di zucchero, sono anche piene di coloranti e aromi chimici.

Gli studi sulle bevande con aggiunta di zuccheri come glucosio, saccarosio, fruttosio sono ormai tanti e i dati sono molto consistenti.[1] Un consumo eccessivo o regolare di bibite come succhi di frutta, tè o infusi freddi in bottiglia, bevande gasate e zuccherate in genere, è correlato con un aumento del rischio di sovrappeso, obesità, insulino-resistenza, diabete di tipo 2, sindrome metabolica, a causa dell’eccessiva assunzione calorica, degli elevati livelli glicemici e insulinici.
Oltre a quanto conosciuto da tempo, studi recenti mettono in correlazione le bevande zuccherate con altre patologie come le malattie a carico delle coronarie del cuore e l’invecchiamento precoce delle cellule.

Non dobbiamo lasciarci trarre in inganno neanche dalle bevande light o senza zucchero. Si tratta bevande a cui vengono aggiunte sostanze artificiali che, pur avendo un alto potere dolcificante, non sono chimicamente degli zuccheri. Tali sostanze non sono altro che additivi chimici, che non esistono in natura, ma che possono sostituire lo zucchero allo scopo di rendere dolce la bevanda. Esistono diversi edulcoranti utilizzati in commercio, come aspartame, acesulfame k, saccarina, sucralosio. L’aspartame e il sucralosio sono considerate sostanze cancerogene,[2] ed inoltre il loro utilizzo può alterare la glicemia, la tolleranza al glucosio e la popolazione dei batteri intestinali (microbiota) con una maggiore crescita di quelle specie che causano obesità.

Per non tralasciare nulla, parliamo brevemente anche degli energy drinks, cioè di quelle bevande analcoliche zuccherate o edulcorate, a cui vengono aggiunte anche sostanze come caffeina, taurina, guaranina, multivitaminici, che possono essere attive sul sistema nervoso centrale e sul metabolismo. Si tratta quindi di sostanze stimolanti, eccitanti che possono favorire stati d’ansia, disturbi del sonno e, potenzialmente, possono interferire con il battito cardiaco, se consumate in quantità eccessive e abitualmente.

È importante ricordarsi che lo zucchero non è solo contenuto nelle bevande zuccherate, ma in tanti cibi industrialmente lavorati ai quali viene aggiunto lo zucchero per renderli più appetibili. Leggete sempre gli ingredienti di ciò che acquistate per fare una scelta consapevole.

Ed infine, lo zucchero può essere considerato alla pari di una droga.
Secondo il neuroscienziato Bart Hoebel, dosi elevate di zucchero possono avere effetti sul cervello molto simili a quelli provocati da un abuso di sostanze stupefacenti e provocare crisi di astinenza. Questa affermazione è il risultato di uno studio condotto dal ricercatore utilizzando delle cavie e somministrando loro dosi elevate di acqua zuccherata ogni giorno, dopo che avevano passato la notte a digiuno. Nel giro di tre settimane, gli animali hanno cominciato a dare segni di impazienza e frenesia, mostrando insomma un comportamento simile a quello dei tossicodipendenti in crisi di astinenza: erano incontrollabili,  e non aspettavano altro che ricevere una nuova “dose”.

Scegliamo la salute e riduciamo il consumo di zucchero!

[1] Artificial sweeteners induce glucose intolerance by altering the gut microbiota.
Suez J. et al.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/25231862

Diet soft drink consumption is associated with an increased risk of vascular events in the Northern Manhattan Study.
Gardener H et al.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22282311

Consumption of sugar-sweetened beverages is positively related to insulin resistance and higher plasma leptin concentrations in men and nonoverweight women.
Lana A, Rodríguez-Artalejo F, Lopez-Garcia E.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/24828025

Relationship of soft drink consumption to global overweight, obesity, and diabetes: a cross-national analysis of 75 countries.
Basu S, McKee M, Galea G, Stuckler D.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23488503

Soft drink, 100% fruit juice, and vegetable juice intakes and risk of diabetes mellitus.
Eshak ES, Iso H, Mizoue T, Inoue M, Noda M, Tsugane S.
https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22917499

[2] Fonte Istituto Ramazzini di Bologna