Dal silenzio dell’inverno incomincia a risuonare la vibrazione della vita che si risveglia, dal buio emerge la luce. Si ode il cinguettio degli uccelli, dalla terra e dagli alberi si affacciano i primi germogli, l’aria si profuma del bouquet di mille fiori.
È la primavera che si manifesta!

È la stagione dell’espansione, il Qi va verso l’esterno e verso l’alto come la forza di un germoglio appena nato. La nostra energia, come quella di tutto ciò che ci circonda, si riaccende dopo la fase di approfondimento e di accumulo che ha caratterizzato l’inverno.

In Medicina Tradizione Cinese la primavera è collegata al movimento Legno, momento di passaggio dallo Yin allo Yang, che corrisponde alla nascita, all’espansione e alla crescita in ogni direzione.
L’elemento Legno come ogni altro elemento, mette in relazione organi (fegato vescica biliare), tessuti (tendini, unghie), organi di senso e la loro funzione (occhi, vista), attitudini caratteriali (creatività, organizzazione, potere personale), stagioni (primavera), clima (vento), fornendo così informazioni su eventuali eccessi o carenze che devono essere riequilibrate per favorire l’armonia dell’insieme.

Il fegato incarna l’energia che sale, tipica della movimento legno, rappresentando il risveglio, il germogliare, l’idea iniziatrice, l’organizzazione, l’azione.
Il fegato assicura e garantisce il fluire armonioso del Qi in tutto l’organismo. Questa funzione può essere analizzata a vari livelli:

  • Digestione, assimilazione, e secrezione della bile.
  • Azione sul sangue: il fegato regola la quantità di sangue in circolazione per favorire l’azione, ma quando il sangue non deve provvedere all’attività, per esempio di notte, va a nutrire e a rinforzare, la funzione difensiva del fegato, gli organi e i visceri, permettendoci un buon recupero delle energie e a prepararci all’attività del nuovo giorno.
  • Le emozioni e i sentimenti mutano continuamente nel tempo, in quanto sono espressioni del continuo adattamento dell’individuo, che reagisce agli stimoli che gli vengono dall’ambiente sociale esterno. Sono quindi espressione, sottili, del libero fluire del Qi e parte dell’esistenza di ogni essere vivente. Le emozioni divengono fattore patologico solo quando una di esse diviene eccessiva o carente, quando una domina sulle altre, quando perdura troppo a lungo oppure quando il loro libero fluire risulta ostacolato, ostruito. Quando le emozioni ristagnano, divengono compresse, congestionate e possono scatenare tutta la varietà delle turbe emotive, in particolare la collera.

La buona salute del Fegato dipende anche dal Rene che è l’organo della loggia precedente ed è proprio Zhi del Rene, cioè la volontà, la disciplina che coordina la buona azione e che aiuta a portare a frutto il germoglio iniziale.

Considerando con attenzione l’aspetto energetico del fegato, un suo squilibrio può portare a diversi manifestazioni:
Piano fisico. Difficoltà digestive, astenia, dolore all’ipocondrio, oppressione al petto, tensione premestruale, insonnia.
Piano psichico. Tensione mentale per eccesso di controllo, l’allontanamento da se stessi per eccesso nell’azione, scarsa creatività e progettualità, mancanza di quella spinta iniziale che ci può aiutare a raggiungere i nostri obiettivi, confusione mentale e mancanza di un senso di direzione nella vita.
Piano emotivo. Emozioni represse e trattenute, depressione, incapacità di gestire le emozioni con manifestazioni di rabbia o di frustrazione.

La parola d’ordine in primavera è depurazione!

Depuriamo il fegato e l’intero organismo per raccogliere le energie e ripartire dopo il freddo invernale, con un’alimentazione sana, leggera e in sintonia con la stagione e con il movimento fisico.
Incontriamo le nostre emozioni e lasciamole esprimere senza che siano distruttive per noi e per gli altri.
Attiviamoci per attenuare il ruminare continuo della nostra mente, liberiamoci da pensieri circolari e da pensieri negativi che ci rubano energia e ci impediscono di raggiungere i nostri obbiettivi.
Respiriamo!

Qualche consiglio:

Alimentazione

  • prediligere alimenti dal sapore dolce, come i cereali integrali, in particolare orzo e miglio, e i legumi. Mangiare i germogli, le verdure verdi, e quelle che hanno una crescita verso l’alto, ad esempio tarassaco, spinaci, bietole, ortiche, radicchi, cipollotti, carciofi, sedano, cicoria selvatica, prezzemolo e tutte le erbe spontanee commestibili che abbondano in campagna.
  • mangiare la giusta quantità di cibo dal sapore pungente. I cibi dal sapore pungente possono aiutare la traspirazione e promuovere il movimento del Qi verso l’alto e verso l’esterno. I cibi pungenti includono scalogno, cipolle, aglio, zenzero, ravanelli, rapa bianca, porro e erba cipollina.
  • evitare di mangiare troppi cibi dal sapore acre e dalla natura fredda. L’acidità agisce come astringente e mangiare troppi cibi dal sapore acido può ostacolare le funzioni epatiche, determinando una stagnazione del Qi del fegato. Molti tipi di malattie o patologie sono correlate alla stagnazione del Qi del fegato.

Movimento

  • Dedicare tempo all’attività fisica, passeggiare all’aria aperta apprezzando la bellezza della natura che si risveglia.

Emozioni

  • Esplorare il mondo emotivo con l’aiuto dei Fiori di Bach.

Mente

  • Il rilassamento guidato, lo yoga e la meditazione posso essere un valido aiuto per portare quiete alla mente ed educarla a rimanere nel qui e ora.

E non dimentichiamo di concederci qualche coccola, come il trattamento di Riflessologia Podalica Olistica per favorire l’armonia dell’insieme.

Aprirsi all’energia primaverile significa aprirsi al nuovo, esplorare le proprie idee ed essere pronti a realizzarle. Significa essere come l’albero (o legno) robusto e flessibile al tempo stesso, avere delle radici forti per creare stabilità e per favorire l’espansione verso l’alto.
Immaginiamo un albero: più profonde sono le sue radici nella terra, più facilmente si erige fiero verso il cielo e sa far fronte efficacemente anche alle condizioni climatiche più avverse. In maniera analoga, quando l’uomo è stabile in se stesso, essendo in contatto con la parte più profonda di sé, è in grado di fronteggiare al meglio le intemperie della vita.

Buona Primavera!