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Prevenire è meglio che curare

“Prevenire è meglio che curare” è un detto talmente popolare che lo conoscono anche i bambini.

Eppure…

Tendenzialmente confondiamo la prevenzione con gli esami diagnostici, a cui periodicamente ci sottoponiamo per prevenire o meglio per “predire” un’eventuale malattia.

In questo caso dobbiamo parlare di prevenzione secondaria che rappresenta un intervento di secondo livello che mediante la diagnosi precoce di malattie, in fase asintomatica (programmi di screening) mira ad ottenere la guarigione o comunque limitarne la progressione, consentendo  l’identificazione di una malattia o di una condizione di particolare rischio, seguita da un immediato intervento terapeutico efficace, atto a interromperne o rallentarne il decorso.

La prevenzione primaria è la vera e unica tutela della salute: il suo campo d’azione è il soggetto sano e si propone di mantenere le condizioni di benessere e di ridurre i fattori di rischio per la comparsa di malattie.

Tendenzialmente la maggior parte delle malattie tipiche dei paesi occidentali (obesità, diabete, ipertensione, ipercolesterolemia, malattie cardiovascolari, malattie degenerative e neurodegenerative) potrebbero essere evitate attraverso uno stile di vita sano. Se chiedessimo qual è lo stile di vita sano ad un gruppo eterogeneo di persone, la risposta più comune sarebbe: mangiare sano, fare movimento e trovare sempre il tempo da dedicare a se stessi, per prendersi cura di sé.

Tutti preparati nella teoria, ma poi i fatti sono tutta un’altra cosa.

La frenesia della vita moderna impone dei ritmi serrati dai quali difficilmente riusciamo a svincolarci per prenderci cura realmente di noi stessi.
Basterebbe volersi bene un po’ di più e considerare la felicità non semplicemente una meta da raggiungere, ma una delle emozioni con la quale condividere il viaggio.
Alla base dell’incapacità o impossibilità di prendersi cura efficacemente di se stessi c’è il mancato ascolto, comprensione e riconoscimento dei propri bisogni reali. Tendiamo, piuttosto, a soddisfare bisogni indotti dall’esterno che non ci appartengono ma che pensiamo siano nostri.
Eppure, se ascoltassimo di più le sensazioni che provengono dall’interno, se nutrissimo la nostra consapevolezza saremmo in grado di adottare uno stile di vita che ci possa garantire armonia e promuovere benessere e salute.

Non temere,  se non sai come orientarti nel promuovere la tua salute, c’è la naturopata, il cui ruolo principale è quello di educare alla salute.
A partire dalla tua costituzione, dal terreno individuale, la naturopata ti fornisce gli strumenti essenziali per prenderti cura di te, ti dà tanti consigli, pratiche quotidiane e suggerimenti di benessere, anche per promuovere la consapevolezza di te stesso.
Ricorda, però, che la salute è tua responsabilità e devi essere tu, l’attore principale di questo percorso di guarigione, in caso di manifestazioni sintomatiche, o semplicemente di promozione della salute.

Metti la salute al primo posto!

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