La vita dell’essere umano è la risultante di due attitudini.
La prima è quella di una persona irresistibilmente spinta a vivere al di fuori di sé. Cerca il rapporto sociale, si esprime nel lavoro, si immerge negli avvenimenti per conoscerli ed esserne partecipe.
La seconda attitudine sollecita l’individuo a vivere dentro di sé. Lo richiama alle segrete abitazioni interiori, gli rende gioiosa la compagnia dei propri pensieri, lo riconduce alla scaturigine dei propri sentimenti.

Il primo è un individuo che vive in superficie. In lui prevale la mente, con i suoi processi discorsivi: pensare, progettare, puntare sul calcolo, la rapidità, l’efficienza. È tirato da cento parti (dis-tratto) e conduce una vita dispersiva, che si frantuma in infinite sfaccettature come un caleidoscopio. In nulla si può dire di trovare veramente se stesso. Questo individuo, preso nel vortice del visibile e dell’immediato, vive come un essere alienato estraneo a se stesso in conflitto con gli altri e minacciato da qualsiasi situazione si trovi a vivere o preveda accada nel futuro.

Il secondo è un individuo che vive in profondità. In lui prevale il cuore, con i suoi processi intuitivi. Egli ha raggiunto il proprio centro interiore e conduce un’esistenza unificata. Non si allontana da sé quando esce dal proprio mondo interiore per immergersi nella vita, per incontrare l’altro. In ogni avvenimento è presente con tutto se stesso.
Chi vive in profondità, vive anche con intensità.

Queste attitudini umane, vita in superficie, o estroversa, e vita in profondità, o introversa, influenzano la nostra esistenza ed è essenziale armonizzarle.
Per migliorare la qualità della nostra vita dobbiamo sapientemente dosare estroversione e introversione, perché quando abitiamo solo fuori di noi, la realtà che ci circonda fatta di persone, avvenimenti, cose, alla lunga risulta opaca e insoddisfacente. È solo specchiandosi al centro dell’Essere che possiamo conoscere pienamente noi stessi e porci al timone della nostra vita.
L’Essere interiore non è altro da noi stessi, e lo scopriamo quando viviamo in uno stato di consapevolezza che rivela tutta la complessità del nostro Essere.

Tornare al cuore è essenziale per incontrare gli altri e vivere in pienezza.